Quanti tipi di cotone esistono?

Salve a tutti!

Oggi voglio togliervi una curiosità,capire quanti tipi di cotone esistono.

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Ma prima vediamo sinteticamente che cos’è e come viene realizzato…

Il cotone (filo) viene ottenuto con la filatura di fibre ricavate dalla peluria che ricopre i semi di una pianta chiamata gossypium.

Il cotone viene coltivato in molti paesi (più di settanta) in Asia, Africa e America, particolarmente pregiato quello egiziano e quello peruviano. Viene importato in Italia in fiocco, filato, tinto, trasformato in loco o riesportato.

Leggero e resistente, il cotone è facilmente filabile e si presta bene alle tinture più varie, per questo è largamente impiegato per la creazione di capi di vestiario e non solo, e sempre per questo viene realizzato mescolandolo ad altri tessuti che lo rendono più adatto ad usi differenti. Vi sono vari modi per classificare questo tessuto, tuttavia la sua qualità viene stabilita dalla lunghezza della fibra. Ciò significa che più la fibra di cotone è lunga e più è lucente e resistente, e più è considerata quindi pregiata. 

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Il cotone utilizzato per l’abbigliamento e quello per la tappezzeria o biancheria della casa, come asciugamani, lenzuola, tende e tovaglie, è differente. 

Vediamo insieme quali tipi sono in commercio:

Cotone provenzale, che è un tessuto fresco e resistente, ideale per i vestiti dei più piccoli e per l’abbigliamento estivo in generale.
Cotone a filato ritorto, è un tipo di cotone che non spela ed ha una grandissima resistenza.

Misto cotone stampato, che come si può intuire è un tessuto misto che si contraddistingue sia per avere stampe e colori, sia per la sua resistenza; si tratta di un tessuto molto coprente, ideale per la tappezzeria di casa, come tende, cuscini e rivestimenti per le sedie.
Cotone Batista, che ha questo nome in onore del suo inventore, un tessitore inglese di Cambrai che si chiamava appunto Battista; questo tessuto è conosciuto anche come Cambrai o Cambric e si contraddistingue per essere leggero, resistente e quasi lucido; si tratta del cotone tipico dei fazzoletti e dei lenzuolini per i letti e le carrozzine dei neonati.
Cotone a nido d’ape, che molto semplicemente si realizza intrecciando i fili verticali e i fili orizzontali come a ricreare un alveare; si usa solitamente per gli strofinacci per pulire. 

Oxford, disponibile in tre formati, cioè fine, medio e pesante, è il tessuto con il tipico puntino a rilievo che si ottiene intrecciando un filo di trama ogni due di ordito.
Giro inglese, è molto leggero e traspirante e si caratterizza per la trama con fili bianchi alternati a fili colorati.
Twill, è un cotone resistente adatto a tutte le stagioni e che si contraddistingue per avere un’evidente trama diagonale.

E come diceva Ryan Murphy (sceneggiatore e regista statunitense):

“Sono molto esigente per quanto riguarda le lenzuola: devono essere di cotone puro al 100%.“

 

 

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